Le frasi più belle di Lucio Dalla da dedicarsi

Si sa, può capitare di essere in cerca d’ispirazione per una dedica d’amore speciale, o comunque di una frase ad effetto. Una di quelle frasi inaspettate capaci di stupire il proprio compagno, o compagna.

Così abbiamo pensato di fare una lista delle frasi più belle di Lucio Dalla da dedicarsi. E questo anche perché l’amore è poesia, l’amore è fatto anche di poesia.

Lucio Dalla

Lucio Dalla è stato tra i cantautori e musicisti tra i più amati in Italia. Uno dei più importanti e innovativi cantautori Italiani. Musicista di formazione jazz, era alla costante ricerca di nuovi stimoli e orizzonti, sperimentando nel corso della sua lunga carriera diversi generi musicali.

Ha sempre suonato il pianoforte, il sassofono e il clarinetto. Con una produzione artistica che ha attraversato diverse fasi. Dalla stagione beat alla sperimentazione ritmica e musicale, fino alla canzone d’autore, arrivando a varcare i confini dell’opera e della musica lirica.

Lucio Dalla, però, non fu solo cantautore e musicista, perché il suo eclettismo e la sua curiosità lo portarono ad essere scopritore di nuovi e incredibili talenti. Uno tra tutti? Il nostro Rino Gaetano.

A tal proposito Lucio Dalla ricorda: “Faceva l’autostop con la chitarra a tracolla e gli diedi un passaggio per Roma dove andava alla ricerca di un contratto. Mi fece sentire le sue canzoni in anteprima e lo portai da Vincenzo Micocci che poi lo lanciò.”

E allora alcune delle frasi più belle di Lucio Dalla da dedicarsi, quelle che a noi di Calabria Sposi piacciono di più.

Le frasi più belle di Lucio Dalla

A modo mio avrei bisogno di carezze anch’io.
(Piazza Grande, 1972)

Vedi io credo che l’amore
è l’amore che ci salverà.
(Henna, 1993)

In mezzo a questo mare
cercherò di scoprire quale stella sei
Perché mi perderei se dovessi capire
che stanotte non ci sei.
(La sera dei miracoli, 1980)

Io i miei occhi dai tuoi occhi
non li staccherei mai
e adesso anzi io me li mangio
tanto tu non lo sai.
(Canzone, 1996)

Così ti mando una carezza
che vola sopra la città
Questo amore è fresca brezza
che spazza via l’umidità.
(Prendimi così, 1996)

Te voglio bene assaje
ma tanto, tanto bene sai
è una catena ormai
che scioglie il sangue dint’e vene sai.
(Caruso, 1986)

Non so aspettarti più di tanto
Ogni minuto mi dà
L’istinto di cucire il tempo
E di portarti di qua
Ho un materasso di parole
Scritte apposta per te
E ti direi spegni la luce
Che il cielo c’è.
(Canzone, 1996)

A te piace sognare,
un baretto lontano
col violino magari sul mare.
(Luk, 1985)

E ancora

E noi due qui distesi a far l’amore
In mezzo a questo mare di cicale
Questo amore piccolo così ma tanto
Grande che mi sembra di volare
E più ci penso
Più non so aspettare.
(Attenti al lupo, 1996)

Vorrei essere l’acqua della doccia che fai
le lenzuola del letto dove dormirai
l’hamburger di sabato sera che mangerai…
che mangerai
vorrei essere il motore della tua macchina
così di colpo mi accenderai.
(Tu non mi basti mai, 1996)

Poi la notte col suo silenzio regolare
quel silenzio che a volte sembra la morte
mi dà il coraggio di parlare
e di dirti tranquillamente
di dirtelo finalmente che ti amo
e che di amarti non smetterò mai
così adesso lo sai, così adesso lo sai…
(Chissà se lo sai, 1985)

Un amore è un amore anche se non ha domani.
(Rispondimi, 1994)

Adesso apro la finestra
E volo fino al cielo
Metto le sue stelle
dentro a un sacco
E le spargo tutte intorno a te.
(Le stelle nel sacco, 2003)

L’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale.
(Disperato erotico stomp, 1977)

E’ eterno anche un minuto, ogni bacio ricevuto
dalla gente che ho amato.
(Siamo Dei, 1980)

Ecco il mistero
Sotto un cielo di ferro e di gesso l’uomo riesce ad amare lo stesso
Ama davvero senza nessuna certezza
Che commozione che tenerezza.
(Balla balla ballerino, 1980)

Io i miei occhi dai tuoi occhi
Non li staccherei mai
E adesso anzi io me li mangio
Tanto tu non lo sai.
(Canzone, 1996)

Debbo parlarti come non faccio mai
voglio sognarti come non ti sogno mai
essere l’anello che porterai
la spiaggia dove camminerai
lo specchio che ti guarda se lo guarderai…
(Tu non mi basti mai, 1996)

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