Nuovi materiali in arredamento

Robustezza e versatilità per le nuove frontiere del design

L’arte e il design si fondono in oggetti e complementi d’arredo sempre più suggestivi ed affascinanti. Forme originali, sempre più ricercate e complesse, riconcettualizzano l’idea di mobile regalando una nuova intensità al piacere dello sguardo.

Utili per questa nuova filosofia dell’arredare sono i nuovi materiali, duttili e resistenti che consentono le applicazioni più diverse e complesse.

Nella ricerca, le prime caratteristiche che si ricercano in una nuova struttura materica sono robustezza e versatilità, che consentano agli elementi che andranno a comporre, di durare nel tempo.

La prima materia che andiamo ad analizzare nella scoperta dei nuovi materiali è l’Hirek; per la chimica si tratta di un tecnopolimero multistrato, ma la sua caratteristica principale è l’elevata resistenza sia agli agenti atmosferici che alle sollecitazioni fisiche, anche pesanti.

Questa sua caratteristica fa si che l’Hirek abbia una immensa duttilità nell’impiego ed una grossa resistenza all’usura e per questo diventa ideale non solo negli ambienti interni più vissuti, ma anche negli arredi esterni, che rimarranno immutati nel tempo.

Un esempio di arredo realizzato con questo materiale è la sedia Twist realizzata dall’azienda Midj. Frutto di un accurato studio tecnico e di un altissimo contenuto di design, questo progetto mette in luce tutte le caratteristiche di questo interessante materiale realizzando una seduta all’apparenza fragile e delicata, ma dall’incredibile resistenza.

Un altro elemento che sta trovando un largo impiego soprattutto nella realizzazione dei piani per le cucine e nel bagno, è l’Okite. Si tratta di un composto di quarzo, ben cinque volte più resistente del granito e non solo: essendo un composto risulta estremamente versatile, si può modellare e colorare semplicemente.

Con l’Okite si risolvono tutta una serie di problemi legati ai materiali tradizionali, infatti è un tipo di composto che non si macchia, non assorbe e non trattiene gli odori e risulta praticamente inattaccabile da olio, aceto, caffè inchiostro etc.

Queste caratteristiche proprie dell’Okite consentono l’applicazione del materiale in qualsiasi ambiente, rispondendo alle esigenze più complesse o personalizzate.

Un altro elemento che entra di diritto nella ricerca dei nuovi materiali è la resina con tutti i suoi impieghi. A tal proposito, esiste un’azienda italiana Gobbetto che produce una serie di resine dalle diverse strutture che consentono impieghi e soluzioni illimitate.

Un esempio è Flexint un resina elastica e gommosa, completamente atossica ed esente da solventi, ideale nei rivestimenti e nelle pavimentazioni destinate agli asili ed alle camerette per bambini e non solo, con questo prodigioso elemento è possibile rivestire mobili, creare complementi d’arredo o realizzare tappeti.

Un altro esempio sempre di casa Gobbetto è Poliepo Termo: si tratta di una resina epossidica termosensibile che cambia di colore a contatto con una fonte di calore.

Questa resina è ideale nella creazione di mobili e complementi dall’anima ludica o trasformista, ma anche nella creazione di accessori e rivestimenti per il bagno dove le temperature sono mutevoli e cangianti.

Scelti per la loro resistenza e versatilità il titanio e la fibra di carbonio fanno capolino in applicazioni insolite e originali.

Il titanio che per anni è stato utilizzato ad esempio in aeronautica per la sua eccezionale resistenza alla corrosione, e per la difficoltà nella lavorazione, entra nelle case tra i materiali proposti per i complementi che devono garantire prestazioni elevate e con una lunga durata, come ad esempio la rubinetteria.

Esteticamente caldo, con un a tinta leggermente opaca conferisce alle finiture su cui viene applicato un aspetto deciso e essenziale.

Diversamente invece la fibra di carbonio, si impone per le sue straordinarie caratteristiche di resistenza abbinate ad una eccezionale leggerezza.

Diventa ideale come materiale di base per la realizzazione di elementi che vengono successivamente stampati o rivesti con particolari resine.

Esteticamente ha una resa molto particolare dato il suo effetto vagamente maculato nei toni del grigio antracite, e trova applicazioni simpatiche ed originali in quasi tutti gli ambienti della casa.

Questi sono solo alcuni degli esempi che riportano all’utilizzo di nuovi materiali in arredamento. Continua la ricerca da parte dei professionisti anche nell’ambito dei rivestimenti, a tal proposito, esiste già sul mercato una gamma di tessuti antimacchia, idrofobi e traspiranti, che raggiungono queste proprietà grazie ad un processo nanotecnologico che fa uso del silicio che rende il tessuto idrorepellente, e quindi ideale in arredo tanto nei rivestimenti, quanto nel design.

Nuovi materiali dunque sempre più complessi, ai quali viene richiesta una sempre maggiore resistenza abbinata ad un minimo dispendio in manutenzione per garantire una durata nel tempo che non vada a discapito della bellezza e del design.

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