Vetro e architettura del Vetro

Infinite possibilità per un materiale dalle caratteristiche uniche.

C’è una lunga storia, scritta dentro una delle più antiche arti del fuoco, quella vetraria.

Sono molteplici le applicazioni che durante i secoli, l’uomo ha sviluppato per l’utilizzo del vetro.

Ogni giorno ci capita di utilizzare oggetti di vetro: le applicazioni di uso più frequente sono rintracciabili tra le stoviglie, il vasellame ed altra oggettistica che compone, tutta una serie di elementi anche di un certo valore.

Nell’arredo le possibilità di soluzioni diventano infinite ed anche nell’architettura d’interni, molti designer si sono cimentati nella progettazione di oggettistica e complementi d’arredo in vetro.

Fanno capolino nelle nostre abitazioni, tavolini in vetro o in cristallo, vasi e portacenere dalle forme e dai colori più svariati, lampade e lampadari, elementi per la conduzione della luminosità.

Il vetro plasma anche un nuovo concetto d’illuminazione che rivoluziona il rapporto con le creazioni architettoniche: è la reinterpretazione della luce negli spazi interni a proporre nuove soluzioni che si concretizzano nell’utilizzo di vetrate con caratteristiche differenti secondo il tipo di vetro che si va ad utilizzare.

Tra le più famose e pregiate spiccano le vetrate Tiffany che utilizzano un particolare tipo di vetro ottenuto per colatura tenuto insieme da legature in stagno, e quelle in Vetro Cattedrale il cui nome deriva dall’utilizzo che se ne faceva nelle cattedrali, costituite sempre da vetro colato che presenta una particolare ruvidità su una delle due facce, impedendone la totale trasparenza.

L’architettura del mattone in vetro, trova uno dei più interessanti contributi nel progetto di Renzo Piano, della Maison Hermes a Tokyo. È un progetto esemplare sia per la leggerezza costruttiva che per l’innovativo utilizzo dei materiali.

Grazie alle sue caratteristiche di resistenza ed isolamento, il vetro s’impone anche come valido sostituto del laterizio tra i materiali per l’edilizia.

È sempre più frequente l’impiego di questo materiale nella costruzione di intere facciate di edifici, sia pubblici che privati; i benefici si misurano non solo a livello estetico, ma soprattutto a livello ambientale, dato che moltiplicano il risparmio energetico, abbassando il livello d’inquinamento.

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